Come posizionare i ripetitori Wi-Fi

Quello della copertura della rete Wi-Fi domestica è un tema che interessa tutte le case di oggi: possiamo anche avere a disposizione la migliore fibra ottica in tecnologia FTTH che ci arriva fin dentro casa, ma dal router in poi la velocità della connessione a Internet dipende in gran parte da dove avremo piazzato il router e da come è fatta la casa. Muri, corridoi, mobili e ostacoli di vario tipo possono letteralmente stroncare la migliore connessione a Internet facendoci tornare all’epoca delle prime ADSL.Un buon metodo per risolvere i problemi di copertura della rete Wi-Fi è quello di usare uno o più access point Wi-Fi, che estendono il segnale usando diverse tecnologie: dal semplice Wi-Fi extender che replica il segnale, alle complesse reti mesh fatte da più router. Il problema, però, non si risolve solo installando questi dispositivi: molto dipende anche da dove li piazziamo perché, paradossalmente, se li piazziamo male potremmo persino ottenere prestazioni di rete inferiori. Per capire dove piazzare gli access point Wi-Fi, quindi, dobbiamo partire da un po’ di teoria.Come funzionano le reti Wi-FiI moderni router Wi-Fi lavorano tutti su due bande di frequenze principali: la vecchia 2,4 GHz e la nuova 5 GHz. Come già molti sanno le trasmissioni a 2,4 GHz non sono velocissime, ma sono stabili e riescono ad arrivare lontano e a penetrare abbastanza bene muri e ostacoli. Le 5 GHz, invece, hanno una banda superiore, e quindi una maggiore velocità di connessione, ma una portata e una capacità di penetrazione inferiore.Passando dalla teoria alla pratica, dobbiamo introdurre l’unità di misura dBm, che sta per “decibel milliwatt” e indica la potenza di un segnale radio. Tale potenza diminuisce man mano che ci allontaniamo dalla fonte della trasmissione (il router o l’access point) e ad ogni ostacolo che il segnale deve attraversare. Un muro, ad esempio “ruba” mediamente tra 3 e 6 dBm in base alla sua composizione ed al suo spessore.Per ottenere buone prestazioni Wi-Fi un dispositivo deve ricevere un segnale da almeno -65 dBM. Scendendo a -70 dBm le prestazioni rimangono ancora accettabili, ma non brillanti. A -75 dBm possiamo cominciare ad avere veri e propri problemi di connessione. Se non ci sono ostacoli nel mezzo, un segnale a 2,4 GHz mantiene i -65 dBm fino alla distanza di 18-20 metri, mentre un segnale a 5 GHz non va oltre gli 8-10 metri. Valori teorici, perché non contano eventuali interferenze, ma utili a capire quanta differenza di portata c’è tra un segnale a 2,4 e uno a 5 GHz e quanto può influire anche un solo grosso muro nella portata del segnale. Per questo la regola d’oro da seguire in una connessione Wi-Fi è la seguente: non più di due stanze, non più di due muri.Troppa potenza può essere un problemaTra la teoria e la pratica, però, ci sono di mezzo le complesse regole della fisica e quelle intrinseche che regolano il funzionamento degli apparati Wi-Fi. Si potrebbe credere, visto quanto detto sopra, che più vicini ci troviamo al router o all’access point e migliore sarà il segnale. Ma non è così: i forum sono pieni zeppi di gente che risolve i suoi problemi di connessione allontanandosi, e non avvicinandosi, alla fonte della trasmissione. Perché, semplicemente, erano troppo vicini al router o all’access point.Una distanza corretta tra due dispositivi che dialogano tramite segnali Wi-Fi evita che ci siano sovrapposizioni di segnale, che non fanno altro che penalizzare le prestazioni della rete ma, purtroppo, non c’è una distanza minima universale da rispettare: ogni router ha una configurazione delle antenne diversa, di conseguenza un buon suggerimento è quello di allontanare dal router il dispositivo un metro alla volta, finché non si ottengono le prestazioni migliori. Naturalmente, alla luce di quanto detto fino ad ora, ci sarà una distanza oltre la quale le prestazioni inizieranno a scendere. Ci dovremo fermare giusto un po’ prima.wifi extenderUsare tutto lo spettro delle frequenzeUn’altra regola d’oro per ottenere buone performance in una rete Wi-Fi è quella di usare tutte le frequenze disponibili per evitare congestioni. Così, se ad esempio abbiamo un PC desktop alla giusta distanza dal router o dall’access point, possiamo scegliere di farli dialogare utilizzando la banda a 5 GHz in modo da lasciare libere le frequenze da 2,4 GHz (che, lo ricordiamo, arrivano più lontano) per un dispositivo che si trova nella stanza successiva. Se invece abbiamo molti dispositivi nella stessa stanza, è bene distribuirli su diverse frequenze in modo da evitare di congestionarne una sola.La virtù sta nel mezzoAlla luce di quanto precedentemente detto, possiamo ora fare un esempio su dove piazzare un access point. Mettiamo che l’area da coprire con il segnale sia lunga dieci metri in totale, con due muri in mezzo. In uno scenario del genere è molto probabile che, se piazziamo l’access point ad un estremo dell’area avremo all’altro estremo un segnale piuttosto debole: a 10 metri un segnale a 2,5 GHz ha circa -60 dBm (teorici), ma sottraendo due muri scende anche a -70 o addirittura -80 dBm (reali). Un segnale a 5 GHz a 10 metri ha una potenza di -65 dBm (teorici), aggiungendo due muri la potenza crolla. La soluzione migliore, in casi del genere, è piazzare l’access point in mezzo tra i due muri: in questo modo il segnale, per arrivare agli estremi dell’area, dovrà fare la metà della strada e attraversare un solo muro invece di due.Il segnale oltre l’ostacoloaccess point posizioneMa non ci sono solo i muri: tutto, in realtà, assorbe potenza dal segnale Wi-Fi. Persino le persone e gli animali. Anche per questo le connessioni Wi-Fi negli uffici molto affollati danno sempre problemi: vuoi o non vuoi, ci sarà sempre qualcuno che passa davanti all’access point.Naturalmente non è possibile impedire alle persone di circolare per casa o per l’ufficio, ma è possibile evitare che il segnale debba attraversare altri ostacoli “fissi” come armadi, scaffali pieni di libri o un microonde messo in mezzo che fa interferenza. Una buona regola è quella di posizionare l’access point in alto, oltre l’altezza della nostra testa. In questo modo le persone saranno quasi scavalcate e, molto probabilmente, anche la maggior parte dei mobili.

Fonte Fastweb.it

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