Fisco: per cartelle sopra 100mila euro incassi il 2,7%

(ANSA) – ROMA, 25 AGO – Il recupero ‘coattivo’ di imposte
risulta meno efficace per i grandi contribuenti e per le ‘iscrizioni a ruolo’ sopra i 100mila euro l’incasso medio si
ferma al 2,7%.Il calcolo, elaborato dalla Corte dei Conti nel
giudizio di parificazione su dati dell’Agenzia
entrate-riscossioni, riguarda le ‘cartelle’ affidate dal 2008 al
2019 e mostra che a fronte di 302,9 miliardi di imposte da
riscuotere coattivamente relative a ruoli superiori a 100mila
euro, l’incasso è stato di 8,2 miliardi, appunto il 2,7%. “Si
deduce – scrive la Corte dei Conti – che nei confronti dei più
importanti contribuenti, in quanto intestatari di cartelle di
importo elevato, si riscuotono mediamente 2.700 euro per ogni
100mila iscritti a ruolo”. Sotto questa soglia, invece, gli
importi affidati erano pari a 166 miliardi e il recupero si è
attestato a 31,7 miliardi, pari al 19,1%.
    Il ‘magazzino’ delle entrate iscritte a ruolo ma ancora da
incassare – spiega la magistratura contabile – ammonta a 954,7
miliardi di euro a fine 2019, ma di questi importi sono 79,6
miliardi quelli che hanno concreta probabilità di finire nelle
casse dello Stato. Infine l’allentamento del 2018, dovuto
all’arrivo di alcune sanatorie, il ricorso al fermo
amministrativo dei veicoli, le cosiddette ‘ganasce fiscali’, è
tornato ad essere utilizzato: i 929,997 avvisi di fermo del 2019
si sono trasformati per 270.310 contribuenti in ‘ganasce’ reali,
di fatto triplicando il numero rispetto alle 99.090 trascrizioni
dell’anno precedente. (ANSA).
   

Fonte Ansa.it

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